domenica 12 febbraio 2012

Giocando s'impara!

Io sto crescendo e quindi mi devo esercitare con giochi sempre più difficili.
Per tenere in esercizio la psicomotricità fine (rendere sempre più agili i movimenti delle mie manine in preparazione alla scrittura, tanto per capirci...), abbiamo ritrovato i vecchi chiodini della mamma, direttamente dagli anni '80!
Per un po' mi diverto ad infilarli (mica facile! bisogna tenerli dal verso giusto con due dita e poi infilarli nei buchetti), ma presto perdo la concentrazione e comincio a giocarci in altri modi, li metto dentro la scatola, li tiro fuori e alla fine finiscono tutti per terra!!! Questa parte finale del gioco, non so perché, non piace tanto alla mamma che a quel punto mette tutto via, fuori della portata mia e soprattutto di Aramis-mangia-tutto!
Altro gioco che per ora non mi é piaciuto tanto: devo disporre in ogni foglio gli oggetti del colore giusto...é ancora un po' difficile per me, ma comincio a riconoscere qualche colore.
Tutte queste idee la mamma le trova qua e la nei blog di altre mamme, quella qui sotto per esempio l'ha presa dal blog di mammafattacosì. Esesrcitando le mie dita prendo il laccio da scarpe e lo infilo nei buchi, come se dovessi cucire. Alla fine mi diverto a far volare la farfalla tenendola per i due capi del laccio!
 Dal sito pienissimo, strapieno di belle idee (la casa nella prateria) ecco un gioco con le mollette:
E' un gioco versatile. il primo passo é aprire e chiudere la molletta per poterla infilare sul bordo della scatola (o sulle dita o qualsiasi altra cosa...!)
poi si possono aggiungere "difficoltà" sempre maggiori. Per ora io sono al riconoscimento dei colori, quindi la mamma ha incollato dei riquadri colorati (sempre col nome del colore scritto, per introdumi alla lettura) e io devo mettere le mollette al posto giusto.
Non sempre mi va di seguire queste regole, ma l'importante e giocare e esercitarsi, quindi la mamma mi lascia anche giocare da sola, solo spostando le mollette da un posto all'altro o giocando con mio fratello a riempire e svuotare la scatola (ovviamente io riempio e Aramis svuota!).

Vi lascio con qualche foto di vita di tutti i giorni, io che preparo un dolce col super-robot della mamma...
Io che mi pavoneggio con i miei occhiali da star...(per la cronaca i due indici in su stanno per due pollici in su...non ho ancora affinato il movimento!)
e infine una foto anche di Aramis, fratello, compagno di giochi e disturbatore ufficiale di tutte le attività!

domenica 29 gennaio 2012

Gennaio in Marocco...

Gennaio, ancora inverno, fa freschino, ma qui in Marocco si vedono già i segni della primavera.
Eccomi con la mamma e Aramis in visita ai nostri amici a Bin el Ouidane.
Il sole scalda e ci fa giocare all'aperto.
Approfittiamo del trampolino dei nostri amici per un po' di esercizi di psicomotricità e tante risate! 

 Sulla strada del ritono é pieno di mandorli in fiore e non possiamo non fermarci per una foto!
Qua sono con mio fratello ad un matrimonio tradizionale marocchino.
Tanta confusione e molta musica, io mi sono divertita un sacco, ho sempre ballato e tutti mi coccolavano!

venerdì 20 gennaio 2012

educazione civica

Vi ricordate? la si studiava a scuola, o meglio era prevista dai programmi, ma non sembra che si servito a molto. Io a scuola ancora non ci sono andata, però lo capisco anch'io che se c'é un parcheggio riservato ai disabili, forse non é il caso di occuparlo se tu disabile non sei.
Non mi pare ci voglia un genio per capire che se tale posto esiste nelle nostre civiltà evolute (?), serve appunto per chi, avendo più problemi di noi, forse ha diritto ad un minimo privilegio...
Grazie al post di anca sbilenca mi sono ritrovata a pensare a questa cosa che mi fa veramente girare le scatole. Tra tutte le infrazioni credo sia la peggiore, piuttosto meglio lasciare la macchina in seconda fila o in mezzo alla strada!
Quindi sono qui per proporvi una bellissima iniziativa per "fare qualcosa" anche se piccola piccola. Quando vedete una macchina in un posto disabili, ma senza pass, alzate i tergicristalli!!!
Poi se siete organizzatissimi potreste anche aggiungere un bigliettino come propone mammafattacosì (ancora lei, grazie per i tuoi spunti!) : “Caro Amico, la tua auto è in un parcheggio riservato ai disabili, ma non vedo il pass. Non è che ti sei sbagliato?????”
Non vi sembra una bella idea?

martedì 17 gennaio 2012

Voglio fare la modella?

Ok, sì mi piace molto guardarmi allo specchio e ammirarmi con vestiti e pettinature nuove, però per ora la professione di modella non mi interessa...ma, una supereroina con un cromosoma in più, se volesse e fosse bella come me (scusate la modestia, ma é la mamma che lo dice...), potrebbe fare la modella? Non si é mai vista una modella con la SdD, direte voi!
Beh, sembra che le cose piano piano cambino...Ryan, un bimbo americano cromosomicamente superdotato ha partecipato ad una pubblicità (una vera, non una pubblicità progresso) ed un catalogo di abbigliamento.
Guardate un po' qua



Cosa vedete? Io sinceramente vedo un bimbo come gli altri, ognuno diverso, tutti belli!
Non so se l'intenzione del pubblicitario fosse di strumentalizzare la sindrome di Ryan per avere più visibilità...ma io sono ottimista, diciamo che forse ha solo visto un bambino biondo, speciale, come speciale é la bambina di colore accanto a lui o il bambino asiatico...insomma chi non é "diverso"?

Anche sulla rete e più vicino a noi succedono cose belle, leggetevi questo post di mammafattacosì.
Killò ha partecipato ad un concorso fotografico on-line con un suo ritratto bellissimo e...ha vinto!!!! 

Vi lascio con una mia foto...che dite, la potrei fare la modella o no???


martedì 10 gennaio 2012

home made is better!

Un po' di tempo fa la mamma aveva trovato una ricetta per fare la plastilina casalinga, sicuramente atossica ed economica. Finalmente ha messo in pratica i suoi propositi e guardate i risultati!!!
e non solo é bella, ma gustosissima da manipolare e spasticciare. Dicono che si mantiene in frigo per 6 mesi oltretutto! vi farò sapere se é vero...per ora in qualche giorno non é cambiata per niente, sempre morbida come il primo giorno!


















Immagino che c'é chi vorrà la ricetta...eccola qua:

2 tazze di farina
1 tazza di sale fino
1/2 tazza di maizena
2 cucchiai olio
2 cucchiai cremor tartaro
2 tazze di acqua
coloranti alimentari a scelta

il cremor tartaro??? e cos'é? dove si trova? sento già le domande...
sembra si trovi in farmacia in polvere (detto anche allumato di potassio), ma lo si trova anche sotto forma di cristalli, quelli bianchi che vendono come deodoranti naturali, avete presente?
Se ne avete uno rompete qualche scaglia con un martello e poi frullateli in un macinino per farne una polvere. 
Dovrebbe servire per far mantenere la pasta e in ogni modo non é tossico!
Dunque torniamo alla ricetta, unite gli ingredienti e mescolate, viene un impasto abbastanza liquido tipo quello di un ciambellone. 
A questo punto bisogna metterlo sul fuoco e farlo scaldare per 4-5 minuti sempre mescolando. Vedrete che piano piano solidificherà fino a diventare della consistenza giusta.
A questo punto potete aggiungere i coloranti.
La mamma ha usato (vedi foto a partire da sinistra in alto), colorante alimentare giallo, colorante alimentare arancione, spinaci (frullati con un pochino di alcol, scolati per ottenere solo il liquido, ridotto sul fuoco, in modo che anche l'alcol evapora), una sorta di paprica non piccante che vendono qui in marocco e infine curcuma.
La prossima volta proverà anche col succo di rapa rossa che sabato non avevamo a casa...

Vi cito il sito da in cui ho ritrovato la mia ricetta, perché é un blog molto bello con tante belle idee...

lunedì 2 gennaio 2012

i progressi della scienza...

Oggi vi vorrei parlare di un articolo trovato su internet dalla mamma.
Cliccate qui se volete leggervelo per intero (é in inglese).
In pratica, facendo un riassunto, negli USA é possibile fare un test prenatale per verificare la possibilità che il feto abbia la sindrome di down. Che novità! direte voi...e invece é veramente una novità, perché non si tratta né di test invasivi tipo amniocentesi o villocentesi, ma nemmeno test probabilistici e poco affidabili come il tri-test.
In pratica riescono a trovare nel sangue della mamma (che quindi subisce solo un semplice prelievo alla 11a settimana) frammenti di DNA fetale. Il test ricerca per il famoso cromosoma 21. Quindi é un test con un'accuratezza del 99%, ma che non comporta alcun pericolo né per la mamma né per il bebé.
Buona notizia direi!
Certo c'é sempre la polemica sul fatto che fare un test prenatale per la SdD porti ad un maggior numero di aborti in caso di risposta positiva...beh, non so...io penso che se dei genitori proprio non se la sentono di avere un figlio con un cromosoma in più é bene che abbiano la possibilità di scegliere e di farlo il prima possibile. Certo però é che se guardate il mio blog e la mia storia vedrete che fa più paura il nome della sindrome che la realtà della vita di tutti i giorni. Quindi magari sapere prima della nascita che il bebé avrà un cromosoma in più può dare modo ai futuri genitori di informarsi, prepararsi, incontrare altri genitori con bimbi down e affrontare più serenamente l'avventura che li aspetta.
Nel mio caso, dopo un tri-test positivo, il ginecologo consigliò l'amniocentesi. A quel punto mamma e papà hanno deciso di lasciar perdere analisi troppo invasive per paura di farmi del male, che tanto erano già innamorati di me e mi avrebbero accolta così com'ero, in un modo o nell'altro...
Se fosse esistito il test dell'articolo però penso che il ragionamento sarebbe stato diverso, avrebbero fatto il test e si sarebbero preparati al mio arrivo.
Insomma i progressi della scienza sono comunque positivi, basta usarli nel modo giusto, accompagnando i futuri genitori nelle loro scelte, spiegando i pro e contro, indirizzandoli verso psicologi o associazioni di genitori.

venerdì 30 dicembre 2011

Natale marocchino

Ah, le feste natalizie...che bello! Quest'anno me le sono proprio godute! Anche se le abbiamo passate a Marrakech (quindi sole, clima mite e sicuramente poco spirito natalizio per le strade). Però in casa con la mamma abbiamo preparato l'albero, con luci e palline colorate e poi sono venuti i nonni!
Eccomi mentre gioco al girotondo con la nonna e Aramis

La nonna mi ha anche raccontato con l'aiuto di due bei libri sul Natale tutta la storia di Babbo Natale e quest'anno ho capito tutto (ormai mi racconto la storia da sola sfogliando il libro...).
Quindi quando la mattina di Natale é arrivata e ho visto tutti i regali sotto l'albero sono rimasta letteralmente senza parole! Ci ho messo qualche minuto a riprendermi e a cominciare a scartare tutti i pacchi.
Che ne dite dei miei occhiali nuovi?
E la mia cucina??? Bellissima, vero? Non mi stanco mai di giocarci, preparo da mangiare, lo do alle bambole, lavo i piatti e poi pulisco tutto...la perfetta donnina di casa!