domenica 2 luglio 2017

Cosa ho imparato...

Vi avevo lasciato all'inizio dell'anno scolastico, entusiasta della mia nuova scuola. Rieccomi, la scuola é finita, prima elementare superata con successo!
Il bilancio di questo anno é stato sicuramente positivo, ho trovato maestre che mi hanno saputo capire e soprattutto che hanno colto il mio potenziale e si sono impegnate per farmi dare il massimo. E io il massimo l'ho dato! All'inizio non é stato facile, per me rimanere concentrata su un compito per molti minuti non é semplice e poi c'erano così tante cose da fare : scuola, compiti, logopedia, psicomotricità, metti l'attivatore per raddrizzare i denti, lavati i denti, vestiti (da sola), metti il pigiama (da sola), mangia in fretta che arriva il pulmino (per fortuna che una volta a settimana c'era anche la danza!!!). Insomma non posso mai fare in pace quello che mi piace  che c'é qualcuno che mi dice cosa fare...quindi io...mi impunto, dico NO e non mi muovo quando mi chiamano.
Questo comportamento fa arrabbiare la mamma, e anche le maestre non sapevano proprio come  prendermi quando cominciavo a dire NO.
Piano piano con le maestre, logopedista e psicomotricista abbiamo lavorato sui tempi di attenzione, le maestre hanno studiato mille strategie per convincermi a lavorare quando era ora di farlo, la mamma (grazie  all'aiuto della psicologa), ha cominciato a non arrabbiarsi più quando mi impunto (quando c'é qualcosa da fare assolutamente, semplicemente mi prende e mi trascina, mi veste, mi mette le scarpe e senza arrabbiarsi mi porta dove dobbiamo andare). Tutto questo lavoro (degli altri, ma SOPRATTUTTO MIO) ha fatto sì che arrivati alla fine dell'annno scolastico le cose sono molto migliorate. A scuola dicono che ormai sono rari i casi in cui mi oppongo, alle terapie va benissimo e a casa molto meglio.
Insomma sono proprio cresciuta e maturata quest'anno!

Poi ho imparato anche tutte le altre cose che si imparano in prima  elementare. Leggere e scrivere, contare e fare calcoli.
La letto-scrittura é a buon punto, leggo senza problemi le parole bisillabe (in stampato maiuscolo e minuscolo), faccio più fatica con le parole più lunghe. Stessa cosa per la scrittura.


Conto fino a 10 e so fare addizioni e sottrazioni aiutandomi con supporti (di tutto e di più : numicon, cuoricini di carta, principesse...).
E...molto importante! mi piace tanto la scuola, mi piace imparare, sono soddisfatta quando riesco a leggere da sola cosa c'é scritto su un'etichetta! (la prima che ho letto é "BIRRA MORETTI" 0_0).
Poi a scuola ho trovato tanti amici che hanno avuto tempo per conoscermi e per imparare a relazionarsi con me. Non vedo l'ora che sia il mio compleanno per invitarli tutti alla mia festa!


martedì 21 marzo 2017

Giornata mondiale della sindrome di down

Oggi é il 21 marzo, giornata mondiale della sindrome di down.
Coordown come tutti gli anni ha creato un video per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'inclusione delle persone con sindrome di down.
Quest'anno si intitola "Not Special Needs"
Si parla tanto di bisogni speciali...ma in effetti...quali sarebbero questi bisogni "speciali"? siamo sicuri che siano proprio "speciali"?
Il diritto allo studio, al lavoro, ad avere una vita sociale, all'indipendenza...vi sembrano bisogni speciali?
Ecco il video...vale più di mille parole...
Ma se proprio volessimo aggiungere altre parole...allora leggete l'articolo di Martina Fuga (mamma di Emma e autore de "Lo zaino di Emma"), lo spiega molto meglio di me!

Ed ecco il mio contributo alla campagna #NotSpecialNeeds

martedì 21 febbraio 2017

I consigli di una neuropsicomotricista

Oggi vi voglio presentare una persona per cui l'aiutare bambini con sindrome di down é non solo un lavoro, ma proprio una missione e una passione.
Giovanna Pensa é neuropsicomotricista a Milano, specializzata in problemi dell'età evolutiva nei bambini da 0 a 3 anni. Noi l'abbiamo conosciuta alla settimana estiva del dott. Lagati.
Giovannna ti conquista subito per la sua dolcezza e attenzione per il bambino e per i genitori. Per lei infatti é importante interagire con tutta la famiglia e renderla partecipe del percorso di sviluppo del bambino.
Oltretutto Giovanna é davvero una persona speciale, si ricorda di tutti genitori e bambini che incontra ed é sempre disponibile per rispondere a dubbi e dare consigli!
Nel suo sito descrive così il suo lavoro : "Con il mio lavoro accompagno i Bambini, in particolare i piccolissimi con Sindrome di Down(Trisonomia 21) o con Atassie (problemi di equilibrio) per i quali l’intervento precoce ha spesso migliorato in modo incisivo il processo di crescita, prevenendo e contenendo con successo molte delle problematiche correlate a questi disturbi. Indispensabile con ilProgetto Psicomotorio, è anche il supporto ai genitori e agli educatori: fornire strumenti per un’ottica positiva, un’educazione improntata sulla coerenza e sulla fiducia."
La novità é che sta preparando dei video per "divulgare l’esperienza accumulata in tanti anni, condividendo strategie e strumenti per facilitare i bambini con Sindrome di Down. Si tratta di alcune strategie alla portata di tutti, che è possibile mettere in atto fin da subito, fondamentali proprio a partire dai primi tre anni di vita."
Eccoli qua, per ora ce ne sono 2 online, ma altri 6 in arrivo!

Grazie Giovanna!!!

giovedì 24 novembre 2016

Prima elementare!

Quest'anno a settembre ho cominciato la scuola dei grandi, sono in prima elementare!

Sono molto contenta della nuova scuola, tanti nuovi compagni, tre nuove maestre, più due di sostegno e un'assistente, in modo che ho sempre qualcuno pronto ad aiutarmi se serve.
Inoltre vado a scuola in autobus con i miei compagni!
Sto imparando tante cose, le lettere le avevo già imparate gli anni scorsi in Marocco, ma una ripassata non fa mai male ;-)
Per ora sto seguendo bene il programma, anche se i miei tempi di concentrazione sono brevi e quindi ogni tanto mi rifiuto di lavorare. Le maestre sono molto pazienti e piano piano stanno cercando il modo per convincermi a fare gli esercizi. 
Insomma questo inizio di anno scolastico é molto positivo!
Vi faccio vedere un paio di pagine dei quaderni di italiano e matematica, che ne dite?

sabato 15 ottobre 2016

La fine di un avventura...l'inizio di un'altra

Ciao a tutti!
Grandi novità nella mia vita in questo periodo. Come sapete (o forse no, ma ve lo dico ora) io ho vissuto per tutti i miei quasi 7 anni di vita a Marrakech. Da qualche giorno abbiamo lasciato casa, amici, scuola e siamo venuti a vivere in Italia!

Sono molto contenta di essere venuta qui. Ci sono i nonni, gli zii, gli amici. I miei cugini con cui giocare, soprattutto Perla con cui ci travestiamo da principesse e poi balliamo.






E poi c'è il mare!











Mi ha fatto un po' effetto vedere mamma e papà impacchettare tutte le nostre cose, ero un po' triste e scombussolata, ma una volta arrivati qui dai nonni tutto passato, sono di nuovo contenta!
Questo ultimo anno a Marrakech è stato bello, ma anche difficile. Ho conosciuto cari amici con cui mi sono divertita tanto, ho continuato la logopedia con Badia e la psicomotricità con Perrine che adoro (e infatti sarà dura dover ricominciare con qualcun'altro...). Ho però anche passato un anno in una scuola nuova, dove ci è voluto un po' di tempo per farmi conoscere dai compagni e dalle maestre. Io non ho mai problemi, sono sempre contenta di andare anche in posti nuovi con nuovi compagni, gli altri però a volte non mi capiscono bene visto che il mio linguaggio seppur moooolto migliorato resta ancora un po' confuso, così non sanno come comportarsi con me.

In più, pur essendo una classe dell'ultimo anno di scuola materna, in realtà il programma e i metodi di insegnamento erano quelli di una prima elementare e con metodi un po' di altri tempi (lettura, scrittura di sillabe e parole in corsivo, ricopiare frasi in corsivo dalla lavagna...) insomma molto difficile per me, troppo astratto. Io riesco a riconoscere le lettere, ma solo se sono presentate in collegamento ad immagini o in contesti più concreti. Recitare l'alfabeto per me non ha senso e quindi non lo faccio. Quando un'attività è troppo difficile io mi rifiuto. Quindi a scuola ci sono stati molti momenti in cui mi lasciavano fare gli affari miei (disegnare o colorare) mentre gli altri facevano un compito, e questo non aiuta l'integrazione. La mamma pensa che inconsciamente mi rendo sempre più conto della differenza con i miei coetanei e quando vedo che una cosa è difficile semplicemente mi chiudo a riccio nel mio mondo e mi rifiuto di farla. Non è così se mi trovo in un ambiente che conosco con persone che so che fanno lo sforzo di capirmi e soprattutto che sanno fermarsi ad ascoltarmi. Infatti ritorniamo sempre lì, il tempo. Il cromosoma in più fa dilatare i miei tempi, tempi di elaborazione della richiesta, tempi di formulazione della risposta nella testa, tempi di esprimere a parole la risposta...beh, in generale i miei coetanei vanno troppo veloce e il tempo che io impiego per cominciare a rispondere ad una loro domanda, loro son già passati ad altro.

E' molto importante quindi la mediazione di un adulto (maestra, mamma...) per permettere agli altri di conoscermi e di capire i miei tempi. Non per tutti i bambini sarà facile rallentare, ma alcuni ci riescono e allora possiamo diventare amici per davvero!


Con mio fratello Aramis gioco molto, ma lui fa ancora molta fatica a rispettare i miei ritmi, pur conoscendomi da sempre. Il suo cervello viaggia alla velocità della luce per me e spesso si arrabbia perchè io non seguo i suoi giochi, perchè non rispondo subito alle sue domande. C'è da dire che io a volte mi diverto a non rispondere apposta, tanto per farlo arrabbiare! 

A presto per il seguito dell'avventura!

venerdì 19 febbraio 2016

Amici

Ciao a tutti,
qualche problema informatico risolto e sono di nuovo qui!
Ormai i post sono così rari (colpa della mamma...) che ho tante tante cose da raccontare ogni volta.
Oggi vi volevo raccontare di un incontro che ho fatto l'estate scorsa. 
Dovete sapere che a me piace molto giocare con gli altri bambini, ma non sempre le cose vanno come vorrei. Io provo ad andare verso gli altri, a parlare, ma spesso gli altri bambini non capiscono cosa dico, fanno un sacco di domande alla mamma (e non a me) e poi finiscono per continuare nei loro giochi senza aspettarmi (eh, lo so, alle volte posso sembrare un po' lenta rispetto ai miei coetanei...) e così alla fine mi ritrovo spesso a giocare da sola (o con i miei fratelli, per fortuna che ci sono!). 
A scuola le cose vanno meglio, perché i miei compagni hanno avuto tempo di conoscermi e ormai mi capiscono anche quando parlo.
Ma l'estate scorsa é successa una cosa fantastica. Con mamma, papà, Aramis e Eliot siamo stati a Milano a trovare degli amici. La mamma mi aveva raccontato che noi li conoscevamo già perché ci eravamo incontrati due anni prima alla settimana estiva del Dott. Legati (vedi post). Io però non mi ricordavo più di loro. Quando siamo arrivati e ho incontrato Anita però ci siamo subito riconosciute, capite, abbracciate e non ci siamo lasciate più per i pochi giorni che siamo rimasti lì.
Non mi sembrava vero di avere finalmente anche io un'amica del cuore (e anche i nostri genitori erano così contenti di vederci felici insieme, finalmente senza problemi di comprensione, comunicazione o altro). 
Un'amica x giocare, tenersi per mano mentre si passeggia, ballare per strada...

video
Purtroppo abitiamo lontane, ma ogni tanto ci mandiamo messaggi vocali tramite il cellulare delle mamme!
Speriamo di rivederci presto!!!