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giovedì 22 novembre 2012

Il metodo Padovan

Oggi vi voglio parlare del metodo Padovan, un metodo di riorganizzazione neuro-funzionale...
neuro-ché? direte voi...
Ne avevo già parlato tempo fa (qui), perché faccio sedute padovan da quando avevo 14 mesi.
Oggi sono ormai un'esperta e, visto il mio caratterino indipendente (voglio fare TUTTO da sola, anche cose abbastanza impossibili, come far scendere mio fratello dal seggiolino della macchina...), a questo punto molti degli esercizi li voglio fare da sola.
Normalmente é la terapista che fa fare i movimenti, infatti questo metodo può essere applicato anche a persone paraplegiche. Comunque, anche quando c'é uno spirito indipendente come me, la terapista deve cercare di indirizzare i movimenti in modo che siano eseguiti bene.
Vi propongo un video con un riassunto di una seduta. Ci sono solo alcuni degli esercizi, ma rimane il senso generale della seduta, cioé quello di riprodurre tutte le tappe dello sviluppo di un bambino, dal neonato al bambino che cammina. Infine ci sono una serie di esercizi di motricità fine e oro-facciale, ciascuno dei quali ha lo scopo di stimolare lo sviluppo di un preciso settore del cervello.
Buona visione!



lunedì 13 dicembre 2010

News di dicembre

E' arrivato dicembre, inverno in teoria, anche se qui a Marrakech non é che faccia tanto freddo...meglio così, passo comunque da un raffreddore all'altro!
La panciona della mamma continua a crescere e poco fa ha fatto un'ecografia, e così abbiamo una prima foto del mio fratellino, eccola qua!
Io continuo comunque il mio lavoro con la psicomotricista, omeopata e metodo Padovan. Grazie alle sedute del metodo Padovan ho imparato a soffiare e fischiare, guardate qua come sono brava con i fischietti di carnevale!
Fischiare e soffiare serve per un sacco di cose. Innanzi tutto per la respirazione che deve essere profonda (e soffiare in un fischietto aiuta a far lavorare il diaframma) e deve avvenire col naso, per questo Wafa ha anche un fischietto "da naso", ma la maggior parte delle volte il mio nasino é chiuso dal raffreddore, quindi facciamo fatica ad usarlo.
Poi soffiare e fischiare servono anche per esercitare i muscoli della bocca e della lingua che mi serviranno per parlare.
Io per ora mi esercito tanto e discorro in continuazione, ma ancora niente parole vere e proprie.
Sto diventando invece sempre più brava ad alzarmi in piedi con un appoggio, ormai mi alzo e mi risiedo senza problemi.
La musica mi piace sempre tanto e adesso chiedo alla mamma quando voglio ascoltarla e ballare...sì lo so che ancora non parlo, ma so farmi capire lo stesso, fidatevi!
Ecco un video mentre ballo...ehmm...scusate se rivolgo il sedere alla telecamera all'inizio, ma é colpa della mamma che non é proprio il massimo come regista...e comunque era per farvi vedere che ho anche imparato ad alzarmi dalla posizione a gattoni, su piedi e mani (altra tappa per arrivare alla posizione in piedi...)
...e, sempre ballando, mi alzo in piedi e gioco col telecomando (quanto mi piacciono tutti quei tastini!)

mercoledì 10 novembre 2010

Lavoro duro

Uff, le mie settimane stanno diventando parecchio impegnative, la mamma ha trovato qualcosa da farmi fare quasi tutti i giorni.
Una volta alla settimana psicomotricità. Al momento stiamo lavorando sulle scale. Salire e scendere i gradini (ancora a 4 zampe ovviamente). Ogni settimana mi vede migliorata ed in effetti in una decina di giorni ho imparato a salire piccoli ostacoli (uno scalino, un materasso...). Fino a poco fa non facevo nessuno sforzo con le gambe, ma ora ho capito il trucchetto ;)
Fabienne ha anche notato tanti altri piccoli miglioramenti da una settimana all'altra e forse sarà anche merito dell'altro "lavoro" che ho cominciato. Tre volte a settimana rieducazione secondo il "metodo Padovan". Vi ho già parlato di questo metodo?
E' stato sviluppato da una logopedista brasiliana che si é resa conto che alcuni difetti di parola non si riuscivano a curare solo con esercizi di fonazione, perché la loro causa risale alle prime fasi dello sviluppo. Infatti ognuno di noi dalla nascita alla posizione eretta compie una serie di movimenti sempre più elaborati che servono per creare le connessioni nervose che serviranno poi non solo per compiere l'azione di camminare, ma anche per parlare e poi per pensare.
In alcuni casi (più spesso di quanto si possa pensare) una o più fasi di sviluppo sono saltate per vari motivi e questo potrebbe causare problemi a livello cognitivo (dislessia, ritardo mentale...).
La signora Padovan ha creato una serie di esercizi che riproducono le tappe fondamentali dello sviluppo e che permettono di costruire quei collegamenti che da soli non si erano formati. Ed é per questo che si chiama riabilitazione neuro-funzionale (se vuoi saperne di più clicca qui in inglese oppure qui in francese).
In pratica la terapista fa fare al paziente dei movimenti che riprendono le fasi dello strisciare, gattonare, alzarsi in piedi e camminare.
Io per ora mi fermo all'alzarmi in piedi, ma spero presto arrivare a camminare!!!
Mi sto abituando piano piano a questi esercizi, anche se ce ne sono alcuni che non mi piacciono tanto. Però é anche divertente, perché per ogni esercizio che facciamo Wafa mi recita una filastrocca o mi canta una canzoncina.
Oltre agli scalini ho anche imparato a bere con la cannuccia, ormai da un mese.
E' tutto per oggi.
A presto!