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martedì 21 febbraio 2017

I consigli di una neuropsicomotricista

Oggi vi voglio presentare una persona per cui l'aiutare bambini con sindrome di down é non solo un lavoro, ma proprio una missione e una passione.
Giovanna Pensa é neuropsicomotricista a Milano, specializzata in problemi dell'età evolutiva nei bambini da 0 a 3 anni. Noi l'abbiamo conosciuta alla settimana estiva del dott. Lagati.
Giovannna ti conquista subito per la sua dolcezza e attenzione per il bambino e per i genitori. Per lei infatti é importante interagire con tutta la famiglia e renderla partecipe del percorso di sviluppo del bambino.
Oltretutto Giovanna é davvero una persona speciale, si ricorda di tutti genitori e bambini che incontra ed é sempre disponibile per rispondere a dubbi e dare consigli!
Nel suo sito descrive così il suo lavoro : "Con il mio lavoro accompagno i Bambini, in particolare i piccolissimi con Sindrome di Down(Trisonomia 21) o con Atassie (problemi di equilibrio) per i quali l’intervento precoce ha spesso migliorato in modo incisivo il processo di crescita, prevenendo e contenendo con successo molte delle problematiche correlate a questi disturbi. Indispensabile con ilProgetto Psicomotorio, è anche il supporto ai genitori e agli educatori: fornire strumenti per un’ottica positiva, un’educazione improntata sulla coerenza e sulla fiducia."
La novità é che sta preparando dei video per "divulgare l’esperienza accumulata in tanti anni, condividendo strategie e strumenti per facilitare i bambini con Sindrome di Down. Si tratta di alcune strategie alla portata di tutti, che è possibile mettere in atto fin da subito, fondamentali proprio a partire dai primi tre anni di vita."
Eccoli qua, per ora ce ne sono 2 online, ma altri 6 in arrivo!

Grazie Giovanna!!!

venerdì 6 giugno 2014

Attività interessanti

Che mi piace molto disegnare mi sa che lo avevate capito, riempio fogli e fogli con i miei disegni e scritte. E sto diventando molto brava. La mamma é molto fiera di me e vorrebbe appendere al muro ogni mio disegno!
Eccone un paio...



La mamma prova sempre a propormi giochi per imparare quello che secondo lei non so ancora fare bene (i numeri e i colori). 
Per i numeri le sembra che io non abbia un gran interesse e infatti quando mi fa contare qualcosa io non ho proprio voglia di ascoltarla e conto come mi pare (salto un po' di numeri).
Per i colori non é ancora ben chiaro. Li riconosco bene (infatti guai a darmi il bicchiere blu o verde, il mio colore é il rosso e tutto deve essere rosso o rosa!!!), li so abbinare, ma quando mi si chiede di che colore é qualcosa sparo a caso (di solito "verde"). In realtà io so benissimo quale sarebbe il colore, ma faccio apposta a dire colori a caso per attirare l'attenzione e far durare di più il gioco!
Comunque questa é un'idea per riciclare i tappi di plastica di latte o succhi e si possono poi utilizzare per qualsiasi gioco (abbinamento figure, colori, numeri, lettere...). Così si mette insieme l'abbinamento e la motricità fine, perché non é per niente facile svitare e riavvitare!




Mi piace tanto anche aiutare la mamma in cucina. Voglio fare proprio tutto, tagliare col coltellone grande le verdure (la mamma sa che deve lasciarmi imparare facendo da sola, ma il coltello da 25cm le sembra un po' troppo, quindi mi aiuta...), fare i dolci (farina, zucchero, uova...)...ma quello che sicuramente mi piace di più é ripulire cucchiaio e contenitore dopo!!!!
Mi appassiona sempre tanto lo specchio (o qualsiasi superficie riflettente, forno, finestra, ecc...) e posso continuare ore e ore a giocare, cantare, raccontare guardandomi.
La psicomotricista mi ha spiegato (cioé alla mamma) che mi aiuta poter vedere i miei movimenti, perché é più facile controllarli se li vedo con gli occhi. Ecco perché tendo a camminare e correre guardandomi i piedi o perché quando gioco a palla la mia attenzione é a come tengo le mani e non al pallone che sta arrivando!
Stiamo quindi lavorando per farmi fare attività senza che debba guardarmi le mani, e per questo serve un grande controllo di tutte le parti del corpo. Come sempre sono fasi che tutti i bambini passano (e anche noi grandi quando impariamo a fare qualcosa per la prima volta) e che per chi ha un cromosoma in più potrebbero essere più difficili da superare.

Mi piace molto anche fare tutto da sola : vestirmi, lavarmi, ecc...ecco...

domenica 22 dicembre 2013

Jingle bells

Natale si avvicina e quest'anno ci siamo dati da fare e sia io che mio fratello aspettiamo con ansia l'arrivo di Babbo Natale!
Innanzi tutto abbiamo fatto l'albero e il presepe (che però é stato per forza di cose spostato fuori portata di mio fratello che in 10 min ha rischiato di rompere le figurine di coccio almeno 4 volte...).
Per le decorazioni dell'albero abbiamo usato le classiche palline, ghirlande, lucine, ma anche ghirlande di pop-corn e decorazioni fatte da noi con la pasta di bicarbonato (facile facile, 2 tazze di bicarbonato, 1 di amido, una di acqua, mettere sul fuoco e mescolare finché non si appiccica e diventa della consistenza della pasta da modellare).
Non sono bellissime?
Le ho fatte io tutte da sola, fatto la "sfoglia" col mattarello, tagliato la formina e fatto il buchino con l'aiuto di una cannuccia.
Poi la mamma li ha fatti seccare (circa 24 ore) e il giorno dopo li abbiamo pitturati con le tempere.

Sempre in tema di lavoretti fatti in casa (anche se non precisamente natalizi), facciamo spesso la pittura (acquarello). Da poco sto cominciando ad utilizzare più colori e faccio dei veri e propri "quadri d'autore, guardate qua...questi sono piuttosto astratti, ma altre volte ne faccio anche di più "realisti".

Con la pasta da modellare (sempre quella fatta dalla mamma, vedi qui), si possono fare tanti giochi. Di solito la manipolo, la schiaccio, la taglio (questo mi piace moltissimo, alla mamma meno perché si ritrova con miriadi di bricioline di pasta sparse ovunque...ma mi lascia fare lo stesso, perché per la motricità fine saper usare un coltello é importantissimo), faccio le formine. Abbiamo anche provato ad introdurre un gioco con le lettere.

Dicono che poter "toccare" con mano la forma delle lettere serve per imprimersele meglio nella memoria. Quindi cominciamo con la A...

Aramis ha fatto un serpente (con l'aiuto della mamma) così poi l'abbiamo sistemato sulla sua lettera S...

Vi saluto con un piccolo video (di qualità pessima lo so, ma non c'era abbastanza luce nel corridoio...) della mia ultima scoperta...posso toccare contemporaneamente i due muri del corridoio con i piedi!

giovedì 10 ottobre 2013

una settimana a casa

Reduce da una bronchite-otite-laringite (non ci facciamo mancare niente!) sono rimasta a casa con la mamma per tutta la settimana. A parte quando avevo la febbre e quindi ero un po' giù, per il resto ho approfittato di questi giorni di calma in casa (senza Aramis che fa confusione, che vuole tutto quello che prendo in mano e non mi lascia giocare da sola con la mamma).
Tanto gioco libero, e per me vuol dire giochi da femmina.
Spesso gioco a far finta di truccarmi, o di truccare le bambole o la mamma...certo non l'ho imparato da lei che non si trucca quasi mai...sarà scritto nei geni anche questo?
 Aramis invece la mattina va a scuola, tutto felice anche lui perché ne approfitta per andarci col motorino insieme a papà!
Io e la mamma a casa ci divertiamo molto, questa mattina mi sono fatta la doccia da sola, poi mi sono pure asciugata i capelli...


















Poi abbiamo fatto un gioco con le lettere. Devo riconoscere le lettere e abbinarle. Rigorosamente fatto in casa con i tappi delle bottiglie d'acqua.


Abbiamo anche giocato con la posizione nello spazio, quindi concetti di sopra/sotto, davanti/dietro, fuori/dentro. Sencondo la psicomotricista sono la propedeutica per la scrittura, perché insegnano a posizionare gli oggetti nello spazio e quindi a mettere i segni al posto gisto e nel giusto verso.
Abbiamo trovato queste schede qui (tra l'altro é un sito pieno di cosette interessanti, sbirciate...)
E infine abbiamo fatto disegni, tanti disegni. Su supporti diversi, fogli sul tavolo e anche lavagna bianca appesa al muro. Sempre la psicomotricista ci ha infatti consigliato di farmi disegnare su un piano inclinato, sdraiata a terra o al muro, in modo da rafforzare i muscoli di braccia e spalle e da costringermi a raddrizzare la schiena e alzare lo sguardo. Tendo infatti spesso a camminare guardandomi i piedi. Sembra sia un vizio comune causato dal cromosoma in più, perché non sentendoci sicuri dei movimenti, abbiamo bisogno di guardare per controllarli (tutti noi ci guardiamo i piedi se stiamo camminando dove ci sono sassi o buche e abbiamo paura di cadere). 
Altro esercizio utile allo scopo é un percorso con corde appese poco sopra la testa del bambino. Alla corda si appendono con delle mollette (lo possiamo fare noi bimbi, così alleniamo anche le manine) dei cartoncini che saranno quindi proprio all'altezza della faccia. Il bambino deve quindi passare sotto le corde evitando i cartoncini. Deve quindi per forza camminare guardando davanti a sé. Di questo gioco non ho immagini, perché ancora non l'abbiamo mai fatto a casa (solo dalla psicomotricista).
Ho invece la foto di un bel disegno che ho fatto alla lavagna.
L'ape.
Visto? ho disegnato le ali e anche le strisce!

domenica 7 ottobre 2012

Un passo alla volta...

Gli ultimi tempi sono stati un po' frenetici in famiglia. E' ricominciata la scuola, le terapie, il lavoro della mamma e di papà...insomma finite le vacanze!
Ci vuole un po' perché tutto si incastri come in un puzzle, cercando di lasciare anche momenti di riposo, di gioco libero a casa. 
Ultimamente infatti la mamma si era accorta che ci sarebbero tante cose da fare, giochi, terapie, esercizi vari...ma io sono una bambina di 3 anni, e quindi fare troppo alla fine é controproducente, perché io mi stanco, mi stresso e lo manifesto con notti insonni e tanti capricci.
Quest'anno poi sono alla scuola materna, salgo al primo piano della scuola, mentre mio fratello Aramis ha cominciato il nido, al piano terra, dove ero io l'anno scorso. 

La scuola sta andando bene, le maestre dicono che mi piacciono molto le canzoni e che partecipo ballndo e cantando. Poi anche a scuola comincio a ripetere alcune parole, cosa che a casa facevo già da un po'.

Abbiamo cambiato psicomotricista, perché quella di prima non ci piaceva tanto...
la nuova si chiama Perrine e mi piace tanto. Dice che il mio sviluppo psicomotorio é nella media bassa della mia età, che so fare tanti giochi senza bisogno che me li spieghi, che sono molto autonoma e curiosa nei giochi che faccio da sola e questo é molto importante perché mi permette di imparare e progredire.
L'unico punto in cui si sente la distanza con i miei coetanei é la parola. Certo c'é da dire che io sto imparando 3 lingue contemporaneamente, quindi capitemi se faccio fatica a far uscire le parole!
Comunque ultimamente abbiamo notato grandi progressi, ripeto tutto e dico spontaneamente molte parole. Guardate come sono diventata brava nel gioco delle "flash cards"...

Il prossimo passo (sul quale già stiamo lavorando) sarà quello di imparare a riconoscere le parole scritte. La mamma infatti mi fa sempre vedere oltre all'immagine anche la parola scritta dietro. Infatti noi supercromosomicamentedotati, abbiamo una grande memoria fotografica (più debole memoria uditiva) e quindi il fatto di visualizzare le parole scritte dovrebbe aiutare anche a verbalizzare le parole.



In questo periodo inoltre sto andando forte nei giochi di associazione di immagini, quindi ecco come sfruttiamo questa propensione per imparare i colori...


...i numeri...


...e le lettere...

certo che negli ultimi due casi per il momento si tratta solo di associare i simboli uguali, non ho ancora ben chiaro il significato dei numeri o delle lettere. Però, visto che é un gioco che faccio volentieri, mi serve per famigliarizzarmi con questi simboli, che ritroverò in altri giochi dove invece dovrò capirne il significato.

...a seguire...

lunedì 13 agosto 2012

Back home...

Ciao a tutti, dopo più di un mese di vacanza rieccoci a casa, a Marrakech, con 50°C di temperatura e in pieno ramadan...ma non vi preoccupate, io e mio fratello ci divertiamo lo stesso, riscoprendo i nostri giochi in casa e facendo lunghi bagni in piscina.
Intanto vorrei raccontrvi le nostre splendide vacanze.
In Italia dai nonni. C'era sempre qualcuno con cui giocare e tante cene con parenti e amici che mi sono proprio goduta quest'anno, visto che non c'era verso di farmi andare a letto presto!
i nonni, fotografati da me!
Poi la spiaggia. Anche qui tanti bimbi con cui giocare e tanto esercizio di motricità fine (il mio gioco preferito era disegnare sulla sabbia...un esercizio montessoriano di cui la mamma aveva letto, ma che io ho adottato spontaneamente!), di equilibrio (per camminare sulla sabbia, asciutta e bagnata, e per camminare in acqua, con le onde che sbilanciano).
Piccolo vizio che faceva arrabbiare tanto la mamma ( e forse e proprio per questo che continuavo a farlo...) : mangiare la sabbia, a manciate!


Il secchiello per l'acqua...
...o per fare i castelli di sabbia.
Tanti amici nuovi sulla spiaggia...qui sono alla scoperta del corpo umano, l'ombelico per essere precisi...
Nella terrazza dei nonni, che bei bagni nella piscinetta gonfiabile!
Eccomi che mangio da sola, seduta al mio tavolino.
Una bella cena di pizza a casa dell'Elena (grazie per averci invitato nonostante i lavori!)
Come sempre mi piace tanto giocare a preparare da mangiare. Qui ho trasformato uno schiacciapatate in grattuggia per il formaggio (in effetti chi ha mai visto uno schiacciapatate? io no! invece la gratuggia la conosco benissimo!)
In Spagna, nelle bellissime Asturie, incontrando tanti amici di mamma e papà. Nonostante le tante lingue diverse che ognuno parlava, io e mio fratello ci siamo subito trovati a nostro agio con tutti. Forse anche perché per noi é normale sentir parlare almeno 3 lingue diverse in casa, e riusciamo a farci capire benissimo con gesti e espressioni!
A casa di Ascen con uno dei criceti (c'erano anche galline, gallo e pulcini, oltre al cane)


ancora corse sulla spiaggia


e una bella albicocca insaporita con un po' di sabbia!


La sabbia nera, la bionda, il rosso e il moro...
Queste vacanze senza scuola, senza psicomotricità o logopedia, senza esercizi e terapie, sono state proprio bellissime. Ogni tanto ci vuole!
Grazie alle tante esperienze vissute ho imparato tante nuove parole, ora provo a ripetere tutto e cerco di esprimermi con parole. Nuoto ormai da sola (con i braccioli) nella piscina dei grandi e sono ormai senza pannolino anche per la siesta pomeridiana. Ne perdiamo ancora qualcuna qua e là, ma tutto sommato me la sto cavando bene (grazie al fenomenale vasino portatile che abbiamo usato in vacanza!).

domenica 12 febbraio 2012

Giocando s'impara!

Io sto crescendo e quindi mi devo esercitare con giochi sempre più difficili.
Per tenere in esercizio la psicomotricità fine (rendere sempre più agili i movimenti delle mie manine in preparazione alla scrittura, tanto per capirci...), abbiamo ritrovato i vecchi chiodini della mamma, direttamente dagli anni '80!
Per un po' mi diverto ad infilarli (mica facile! bisogna tenerli dal verso giusto con due dita e poi infilarli nei buchetti), ma presto perdo la concentrazione e comincio a giocarci in altri modi, li metto dentro la scatola, li tiro fuori e alla fine finiscono tutti per terra!!! Questa parte finale del gioco, non so perché, non piace tanto alla mamma che a quel punto mette tutto via, fuori della portata mia e soprattutto di Aramis-mangia-tutto!
Altro gioco che per ora non mi é piaciuto tanto: devo disporre in ogni foglio gli oggetti del colore giusto...é ancora un po' difficile per me, ma comincio a riconoscere qualche colore.
Tutte queste idee la mamma le trova qua e la nei blog di altre mamme, quella qui sotto per esempio l'ha presa dal blog di mammafattacosì. Esesrcitando le mie dita prendo il laccio da scarpe e lo infilo nei buchi, come se dovessi cucire. Alla fine mi diverto a far volare la farfalla tenendola per i due capi del laccio!
 Dal sito pienissimo, strapieno di belle idee (la casa nella prateria) ecco un gioco con le mollette:
E' un gioco versatile. il primo passo é aprire e chiudere la molletta per poterla infilare sul bordo della scatola (o sulle dita o qualsiasi altra cosa...!)
poi si possono aggiungere "difficoltà" sempre maggiori. Per ora io sono al riconoscimento dei colori, quindi la mamma ha incollato dei riquadri colorati (sempre col nome del colore scritto, per introdumi alla lettura) e io devo mettere le mollette al posto giusto.
Non sempre mi va di seguire queste regole, ma l'importante e giocare e esercitarsi, quindi la mamma mi lascia anche giocare da sola, solo spostando le mollette da un posto all'altro o giocando con mio fratello a riempire e svuotare la scatola (ovviamente io riempio e Aramis svuota!).

Vi lascio con qualche foto di vita di tutti i giorni, io che preparo un dolce col super-robot della mamma...
Io che mi pavoneggio con i miei occhiali da star...(per la cronaca i due indici in su stanno per due pollici in su...non ho ancora affinato il movimento!)
e infine una foto anche di Aramis, fratello, compagno di giochi e disturbatore ufficiale di tutte le attività!

domenica 29 gennaio 2012

Gennaio in Marocco...

Gennaio, ancora inverno, fa freschino, ma qui in Marocco si vedono già i segni della primavera.
Eccomi con la mamma e Aramis in visita ai nostri amici a Bin el Ouidane.
Il sole scalda e ci fa giocare all'aperto.
Approfittiamo del trampolino dei nostri amici per un po' di esercizi di psicomotricità e tante risate! 

 Sulla strada del ritono é pieno di mandorli in fiore e non possiamo non fermarci per una foto!
Qua sono con mio fratello ad un matrimonio tradizionale marocchino.
Tanta confusione e molta musica, io mi sono divertita un sacco, ho sempre ballato e tutti mi coccolavano!