mercoledì 21 marzo 2012

La giornata della Sindrome di Down

Lo sapevate?
L'ONU ha decretato che il 21 marzo, d'ora in poi sarà la Giornata Mondiale della Sindrome di Down...

con queste parole, direttamente dalla Risoluzione dell'ONU:

"Nell'affermare che assicurare e promuovere la piena realizzazione dei diritti umani e delle fondamentali libertà per ogni persona con disabilità è un aspetto critico nel raggiungimento degli obiettivi concordati di sviluppo internazionale,
Consapevoli che la sindrome di Down è un adattamento cromosomico naturale che ha sempre fatto parte della condizione umana, che esiste in ogni regione del pianeta e che ha effetti comuni variabili nella capacità di apprendimento, nelle caratteristiche fisiche e nelle condizioni di salute,
Ricordando che l'accesso adeguato alle cure mediche, a programmi di intervento preventivo e di educazione inclusiva, così come ricerche appropriate sono indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell'individuo,
Riconoscendo la dignità, il valore e il significativo contributo delle persone con disabilità intellettive nel promuovere il benessere e la diversità della loro comunità, e l'importanza della loro autonomia individuale e indipendenza, includendo la libertà di poter fare le proprie scelte"

Mi piace!
E sapete perché proprio il 21 marzo? Perché 21 é il numero della coppia cromosomica interessata dalla più frequente forma di Sindrome di Down (la trisomia 21, appunto) e 3 é il numero di cromosomi presenti (al posto dei 2 "normali").
Inoltre é il primo giorno di primavera, quindi simbolo di rinascita, di fiori che sbocciano, una bella metafora per augurare anche a tutte le persone con la SdD di poter sbocciare e far vedere a tutti i propri frutti!!!


Infine non posso non citare anche mammafattacosì, perché secondo me il suo post racchiude tanti pensieri che mi sono accorta di avere nella mia testa, ma che non sarei stata in grado di esprimere. Quindi prendo le sue parole in prestito, ma andatevi anche a leggere il post per intero!

"I bambini e gli adulti disabili non sono speciali, sono persone con bisogni speciali, con lo stesso diritto di godere di un'esistenza piena e dignitosa e di partecipare attivamente alla vita sociale, con il loro prezioso contributo.
C'è tanto da fare, BISOGNA RIMBOCCARSI LE MANICHE, ognuno secondo le proprie possibilità.
Per dare un reale e concreto sostegno alle persone con Sindrome di Down e alle loro famiglie si può: 
* Leggere con attenzione questo Vademecum sui termini corretti nel parlare di SdD e applicarlo: una comunicazione serena, che non ferisca nessuno è un ottimo punto di partenza!
* Parlare ai nostri bambini della diversità e della bellezza dell'essere unici e preziosi, tutti diversi e tutti uguali, al di là delle culture, della pelle, della disabilità. Per iniziare si può guardare insieme questo cartone animato: è la storia della coniglietta Lilly e del suo fratellino speciale, che sembra il mio Killò.
* Se conoscete un bambino con SdD, con una mamma che vi piace, invitatelo a casa vostra a giocare il pomeriggio, invitatelo alle feste, parlate con la mamma, chiacchierate con lei. Fate cose semplici, spontanee, che saranno gradite e mai date per scontato.
* Se fate parte di scuole, di centri per il sostegno alle mamme e alla genitorialità, di parrocchie, di ambulatori pediatrici, di consultori, di ospedali, recatevi nella più vicina Associazione sulla Sindrome di Down e prendete dei volantini informativi, da mettere a disposizione di chi ne dovesse avere bisogno. Aiutate i centri riabilitativi e le associazioni a farsi conoscere, informate le famiglie dell'esistenza di queste realtà che diventano un faro nella notte quando si scopre che il proprio figlio ha la SdD.Indirizzi: Associazioni del CoorDown e sedi AIPD.
* Se avete del tempo libero e volete dare una mano, recatevi nella sede più comoda a voi e chiedete: c'è sempre bisogno di aiuto. Nell'Associazione di cui faccio parte, i volontari guidano i pulmini, giocano con i bimbi, si divertono ai concerti e in pizzeria insieme agli adolescenti, confezionano bomboniere, cesti, fanno fotocopie, organizzano lotterie, banchetti.... c'è posto per tutti.
* Se avete un negozio, un ristorante, un'attività commerciale, date fiducia ai nostri ragazzi: permettetegli di fare esperienza, di lavorare, di sentirsi utili e di dimostrare con quanta serietà ed orgoglio sanno svolgere il loro lavoro.
* Se suonate in un coro, in una banda, se fate parte di un gruppo teatrale, organizzate uno spettacolo per l'associazione della vostra zona, invitate le famiglie e divertitevi insieme.Se vi servono bomboniere, uova pasquali, cesti di Natale, informatevi prima nelle nostre Associazioni. In questo momento di crisi, le Associazioni sono in grande difficoltà.  Sostenete le nostre associazioni anche economicamente, se potete.
* Donate il vostro 5% per mille.Al CoorDown con tutte le indicazioni per le associazioni locali, o all'Agbd, l'Associazione Genitori Bambini Down di Verona che frequentiamo dalla nascita di Killò.
* Se fate parte della Regione Veneto, magari in un ruolo dirigenziale, potreste fare in modo che vengano firmate le convenzioni fra le Asl e i centri riabilitativi dove i nostri figli sono seguiti dalla nascita fino all'età adulta, in modo che i genitori non siano costretti a fare picchetti e proteste, per consentire un futuro di autonomia ai propri figli. Presumo che anche in altre Regioni la situazione sia simile e che ovunque ci siano persone che potrebbero rimboccarsi le maniche e agire."


mercoledì 7 marzo 2012

Mi sono resa conto che é da un po' che non vi parlo dei miei progressi di comunicazione...
Già da ottobre abbiamo iniziato le sedute di logopedia una volta a settimana, a settembre ho iniziato la scuola (il nido in verità) e tutti questi stimoli cominciano infine a dare i loro frutti.
Ormai dico correntemente una decina di parole : papà (il mio papà adorato...), mamma (finalmente! n.d.m. = nota della mamma!), pappa, barbapapà (eheheh!), bebé, poupée, pain (o pane), dodo (nanna in francese), bobo (bua in francese), pomme (mela) e crayon (matita).
Aggiornamento del 10 marzo : siamo a casa dei nonni e quindi ho sfoderato due nuove parole Nonno e Nonna (che però dico sotto voce).
In più ai vari segni e suoni vari mi esprimo sempre meglio.
E comunque anche senza parole, me la cavo piuttosto bene, non credete?

I giochi del "far finta" sono ancora i miei preferiti. Benissimo, perché servono a sviluppare le abilità cognitive, socio-affettive e relazionali. Oltre che ad essere occasioni per esercitare la motricità!
Quindi preparare da mangiare, mangiare e far mangiare le bambole (o i fratelli, o chiunque passi di lì...)







accudire le bambole (Titì, il mio preferito, nella foto), le addormento cantando la ninna nanna, poi le metto a letto, le metto sul vasino, le pulisco e poi cambio il pannolino, se qualcuno mi aiuta le porto anche a spasso con la fascia sulle spalle...











e poi un classico, le pulizie!!! A casa con la scopa passo e ripasso tutti i pavimenti (anche quello del giardino...), poi se mai trovo uno straccio o una spazzola passo a mobili e pareti...





















Vi saluto con qualche foto con mamma, Aramis e la mia amica Alysse.




domenica 12 febbraio 2012

Giocando s'impara!

Io sto crescendo e quindi mi devo esercitare con giochi sempre più difficili.
Per tenere in esercizio la psicomotricità fine (rendere sempre più agili i movimenti delle mie manine in preparazione alla scrittura, tanto per capirci...), abbiamo ritrovato i vecchi chiodini della mamma, direttamente dagli anni '80!
Per un po' mi diverto ad infilarli (mica facile! bisogna tenerli dal verso giusto con due dita e poi infilarli nei buchetti), ma presto perdo la concentrazione e comincio a giocarci in altri modi, li metto dentro la scatola, li tiro fuori e alla fine finiscono tutti per terra!!! Questa parte finale del gioco, non so perché, non piace tanto alla mamma che a quel punto mette tutto via, fuori della portata mia e soprattutto di Aramis-mangia-tutto!
Altro gioco che per ora non mi é piaciuto tanto: devo disporre in ogni foglio gli oggetti del colore giusto...é ancora un po' difficile per me, ma comincio a riconoscere qualche colore.
Tutte queste idee la mamma le trova qua e la nei blog di altre mamme, quella qui sotto per esempio l'ha presa dal blog di mammafattacosì. Esesrcitando le mie dita prendo il laccio da scarpe e lo infilo nei buchi, come se dovessi cucire. Alla fine mi diverto a far volare la farfalla tenendola per i due capi del laccio!
 Dal sito pienissimo, strapieno di belle idee (la casa nella prateria) ecco un gioco con le mollette:
E' un gioco versatile. il primo passo é aprire e chiudere la molletta per poterla infilare sul bordo della scatola (o sulle dita o qualsiasi altra cosa...!)
poi si possono aggiungere "difficoltà" sempre maggiori. Per ora io sono al riconoscimento dei colori, quindi la mamma ha incollato dei riquadri colorati (sempre col nome del colore scritto, per introdumi alla lettura) e io devo mettere le mollette al posto giusto.
Non sempre mi va di seguire queste regole, ma l'importante e giocare e esercitarsi, quindi la mamma mi lascia anche giocare da sola, solo spostando le mollette da un posto all'altro o giocando con mio fratello a riempire e svuotare la scatola (ovviamente io riempio e Aramis svuota!).

Vi lascio con qualche foto di vita di tutti i giorni, io che preparo un dolce col super-robot della mamma...
Io che mi pavoneggio con i miei occhiali da star...(per la cronaca i due indici in su stanno per due pollici in su...non ho ancora affinato il movimento!)
e infine una foto anche di Aramis, fratello, compagno di giochi e disturbatore ufficiale di tutte le attività!

domenica 29 gennaio 2012

Gennaio in Marocco...

Gennaio, ancora inverno, fa freschino, ma qui in Marocco si vedono già i segni della primavera.
Eccomi con la mamma e Aramis in visita ai nostri amici a Bin el Ouidane.
Il sole scalda e ci fa giocare all'aperto.
Approfittiamo del trampolino dei nostri amici per un po' di esercizi di psicomotricità e tante risate! 

 Sulla strada del ritono é pieno di mandorli in fiore e non possiamo non fermarci per una foto!
Qua sono con mio fratello ad un matrimonio tradizionale marocchino.
Tanta confusione e molta musica, io mi sono divertita un sacco, ho sempre ballato e tutti mi coccolavano!

sabato 21 gennaio 2012

educazione civica

Vi ricordate? la si studiava a scuola, o meglio era prevista dai programmi, ma non sembra che si servito a molto. Io a scuola ancora non ci sono andata, però lo capisco anch'io che se c'é un parcheggio riservato ai disabili, forse non é il caso di occuparlo se tu disabile non sei.
Non mi pare ci voglia un genio per capire che se tale posto esiste nelle nostre civiltà evolute (?), serve appunto per chi, avendo più problemi di noi, forse ha diritto ad un minimo privilegio...
Grazie al post di anca sbilenca mi sono ritrovata a pensare a questa cosa che mi fa veramente girare le scatole. Tra tutte le infrazioni credo sia la peggiore, piuttosto meglio lasciare la macchina in seconda fila o in mezzo alla strada!
Quindi sono qui per proporvi una bellissima iniziativa per "fare qualcosa" anche se piccola piccola. Quando vedete una macchina in un posto disabili, ma senza pass, alzate i tergicristalli!!!
Poi se siete organizzatissimi potreste anche aggiungere un bigliettino come propone mammafattacosì (ancora lei, grazie per i tuoi spunti!) : “Caro Amico, la tua auto è in un parcheggio riservato ai disabili, ma non vedo il pass. Non è che ti sei sbagliato?????”
Non vi sembra una bella idea?

mercoledì 18 gennaio 2012

Voglio fare la modella?

Ok, sì mi piace molto guardarmi allo specchio e ammirarmi con vestiti e pettinature nuove, però per ora la professione di modella non mi interessa...ma, una supereroina con un cromosoma in più, se volesse e fosse bella come me (scusate la modestia, ma é la mamma che lo dice...), potrebbe fare la modella? Non si é mai vista una modella con la SdD, direte voi!
Beh, sembra che le cose piano piano cambino...Ryan, un bimbo americano cromosomicamente superdotato ha partecipato ad una pubblicità (una vera, non una pubblicità progresso) ed un catalogo di abbigliamento.
Guardate un po' qua



Cosa vedete? Io sinceramente vedo un bimbo come gli altri, ognuno diverso, tutti belli!
Non so se l'intenzione del pubblicitario fosse di strumentalizzare la sindrome di Ryan per avere più visibilità...ma io sono ottimista, diciamo che forse ha solo visto un bambino biondo, speciale, come speciale é la bambina di colore accanto a lui o il bambino asiatico...insomma chi non é "diverso"?

Anche sulla rete e più vicino a noi succedono cose belle, leggetevi questo post di mammafattacosì.
Killò ha partecipato ad un concorso fotografico on-line con un suo ritratto bellissimo e...ha vinto!!!! 

Vi lascio con una mia foto...che dite, la potrei fare la modella o no???


martedì 10 gennaio 2012

home made is better!

Un po' di tempo fa la mamma aveva trovato una ricetta per fare la plastilina casalinga, sicuramente atossica ed economica. Finalmente ha messo in pratica i suoi propositi e guardate i risultati!!!
e non solo é bella, ma gustosissima da manipolare e spasticciare. Dicono che si mantiene in frigo per 6 mesi oltretutto! vi farò sapere se é vero...per ora in qualche giorno non é cambiata per niente, sempre morbida come il primo giorno!


















Immagino che c'é chi vorrà la ricetta...eccola qua:

2 tazze di farina
1 tazza di sale fino
1/2 tazza di maizena
2 cucchiai olio
2 cucchiai cremor tartaro
2 tazze di acqua
coloranti alimentari a scelta

il cremor tartaro??? e cos'é? dove si trova? sento già le domande...
sembra si trovi in farmacia in polvere (detto anche allumato di potassio), ma lo si trova anche sotto forma di cristalli, quelli bianchi che vendono come deodoranti naturali, avete presente?
Se ne avete uno rompete qualche scaglia con un martello e poi frullateli in un macinino per farne una polvere. 
Dovrebbe servire per far mantenere la pasta e in ogni modo non é tossico!
Dunque torniamo alla ricetta, unite gli ingredienti e mescolate, viene un impasto abbastanza liquido tipo quello di un ciambellone. 
A questo punto bisogna metterlo sul fuoco e farlo scaldare per 4-5 minuti sempre mescolando. Vedrete che piano piano solidificherà fino a diventare della consistenza giusta.
A questo punto potete aggiungere i coloranti.
La mamma ha usato (vedi foto a partire da sinistra in alto), colorante alimentare giallo, colorante alimentare arancione, spinaci (frullati con un pochino di alcol, scolati per ottenere solo il liquido, ridotto sul fuoco, in modo che anche l'alcol evapora), una sorta di paprica non piccante che vendono qui in marocco e infine curcuma.
La prossima volta proverà anche col succo di rapa rossa che sabato non avevamo a casa...

Vi cito il sito da in cui ho ritrovato la mia ricetta, perché é un blog molto bello con tante belle idee...

(aggiunta del 07/03/2012 ho trovato in un altro sito pieno di idee un'aggiunta a questa ricetta. Ci si può mettere un po' di essenza di vaniglia per dare un buon odore! tocco personale : penso che possano essere buoni anche l'essenza di fiori d'arancio o di rosa che vanno tanto nei dolci qui in Marocco...da provare alla prossima volta!)