giovedì 22 novembre 2012

Il metodo Padovan

Oggi vi voglio parlare del metodo Padovan, un metodo di riorganizzazione neuro-funzionale...
neuro-ché? direte voi...
Ne avevo già parlato tempo fa (qui), perché faccio sedute padovan da quando avevo 14 mesi.
Oggi sono ormai un'esperta e, visto il mio caratterino indipendente (voglio fare TUTTO da sola, anche cose abbastanza impossibili, come far scendere mio fratello dal seggiolino della macchina...), a questo punto molti degli esercizi li voglio fare da sola.
Normalmente é la terapista che fa fare i movimenti, infatti questo metodo può essere applicato anche a persone paraplegiche. Comunque, anche quando c'é uno spirito indipendente come me, la terapista deve cercare di indirizzare i movimenti in modo che siano eseguiti bene.
Vi propongo un video con un riassunto di una seduta. Ci sono solo alcuni degli esercizi, ma rimane il senso generale della seduta, cioé quello di riprodurre tutte le tappe dello sviluppo di un bambino, dal neonato al bambino che cammina. Infine ci sono una serie di esercizi di motricità fine e oro-facciale, ciascuno dei quali ha lo scopo di stimolare lo sviluppo di un preciso settore del cervello.
Buona visione!



mercoledì 14 novembre 2012

Nuove ricerche

Ancora un'articolo scientifico...ultimamente sembra che tante cose si muovano anche nel mondo scientifico che per fortuna non si muove solo per trovare il metodo più efficace per riconoscere il prima possibile i feti superdotati (cromosomicamente), ma anche per trovare soluzioni non tanto per "curare" la sindrome di down, visto che non é una malattia, ma per cancellarne gli effetti negativi.
Vi risparmio i dettagli tecnici (che abbiamo capito poco anche noi...), la sintesi é che dei ricercatori della University of Washington sono riusciti a rimuovere il cromosoma in più da una cultura cellulare, proveniente da una persona con T21 (trisomia 21, per gli amici...Sindrome di Down)! Cavoli, dico io!
Certo, non vuol dire che presto potranno togliere il cromosoma in più da tutte le persone down e queste come per magia diventano "normali"!
Però lascia aperta la strada per nuove cure, per esempio nel caso delle leucemie infantili, che sono più frequenti nei bambini con sindrome di down. Si potranno un giorno fare trasfusioni con il proprio sangue o trapianti con le proprie cellule staminali, "ripulite" del cromosoma in più e della malattia.
Inoltre, poter confrontare la risposta delle stesse cellule (stesso DNA) con e senza il cromosoma di troppo, potrà aiutare i ricercatori a capire meglio i meccanismi di azione del cromosoma in questione e capire come fare a bloccarlo...

Beh, per fortuna che in queste belle università americane non studiano solo perché è matematico che se camminiamo con in mano una tazza di caffè, ce la verseremo prima sulla mano e poi sui pantaloni...non l'ho inventata...andate a vedere qui!!!

sabato 3 novembre 2012

Autunno? Noi siamo pronti!

Dopo qualche prova eccomi che cammino sicura anche con i miei nuovi stivaletti di gomma.
All'inizio facevo fatica a stare in piedi, certo che la mamma li ha comprati un po' grandini, in previsione di riempirli con dei bei calzettoni caldi...
Comunque noi li abbiamo provati, funzionano...aspettiamo solo l'autunno, che qui sembra ancora lontano.

sabato 13 ottobre 2012

Giornata nazionale della sindrome di Down

Noi siamo lontani, ma parteciperemo con il pensiero a questa giornata.
Voi che siate là...in Italia intendo...

Ci saranno volontari che vendono cioccolata equo-solidale, per raccogliere fondi per le associazioni italiane che fanno capo al Coordown.
Cercate una piazza vicino a casa qui.
Noto con dispiacere che non ce ne sono nelle Marche...ma amici pesaresi non vi preoccupate, c'é Rimini!

Ogni anno questa iniziativa ha un tema principale, uno slogan.
Quest'anno é "siamo differenti. tra noi."
Per cercare di far capire a chi non si é mai soffermato a pensarci che la sindrome di down é una sola delle caratteristiche delle persone down. Non siamo tutti uguali, tutti bambinoni, tutti buoni, tutti sempre sorridenti, tutti sovrappeso e bisognosi di qualcuno che ci fa da mangiare e ci porta a fare le passeggiate.
Una cosa in comune però ce l'abbiamo, ed é in comune con tutti gli esseri umani : siamo persone, e quindi ognuno con le sue qualità e difetti, ma persone che vogliono avere l'opportunità di lavorare e costruirsi la propria vita.

Se vi va andate a vedere le interviste di questi ragazzi...vale la pena!
Spartaco
Alice
Simone
Nicola
Matteo
Francesco
Giorgia
Sandra

domenica 7 ottobre 2012

Un passo alla volta...

Gli ultimi tempi sono stati un po' frenetici in famiglia. E' ricominciata la scuola, le terapie, il lavoro della mamma e di papà...insomma finite le vacanze!
Ci vuole un po' perché tutto si incastri come in un puzzle, cercando di lasciare anche momenti di riposo, di gioco libero a casa. 
Ultimamente infatti la mamma si era accorta che ci sarebbero tante cose da fare, giochi, terapie, esercizi vari...ma io sono una bambina di 3 anni, e quindi fare troppo alla fine é controproducente, perché io mi stanco, mi stresso e lo manifesto con notti insonni e tanti capricci.
Quest'anno poi sono alla scuola materna, salgo al primo piano della scuola, mentre mio fratello Aramis ha cominciato il nido, al piano terra, dove ero io l'anno scorso. 

La scuola sta andando bene, le maestre dicono che mi piacciono molto le canzoni e che partecipo ballndo e cantando. Poi anche a scuola comincio a ripetere alcune parole, cosa che a casa facevo già da un po'.

Abbiamo cambiato psicomotricista, perché quella di prima non ci piaceva tanto...
la nuova si chiama Perrine e mi piace tanto. Dice che il mio sviluppo psicomotorio é nella media bassa della mia età, che so fare tanti giochi senza bisogno che me li spieghi, che sono molto autonoma e curiosa nei giochi che faccio da sola e questo é molto importante perché mi permette di imparare e progredire.
L'unico punto in cui si sente la distanza con i miei coetanei é la parola. Certo c'é da dire che io sto imparando 3 lingue contemporaneamente, quindi capitemi se faccio fatica a far uscire le parole!
Comunque ultimamente abbiamo notato grandi progressi, ripeto tutto e dico spontaneamente molte parole. Guardate come sono diventata brava nel gioco delle "flash cards"...

Il prossimo passo (sul quale già stiamo lavorando) sarà quello di imparare a riconoscere le parole scritte. La mamma infatti mi fa sempre vedere oltre all'immagine anche la parola scritta dietro. Infatti noi supercromosomicamentedotati, abbiamo una grande memoria fotografica (più debole memoria uditiva) e quindi il fatto di visualizzare le parole scritte dovrebbe aiutare anche a verbalizzare le parole.



In questo periodo inoltre sto andando forte nei giochi di associazione di immagini, quindi ecco come sfruttiamo questa propensione per imparare i colori...


...i numeri...


...e le lettere...

certo che negli ultimi due casi per il momento si tratta solo di associare i simboli uguali, non ho ancora ben chiaro il significato dei numeri o delle lettere. Però, visto che é un gioco che faccio volentieri, mi serve per famigliarizzarmi con questi simboli, che ritroverò in altri giochi dove invece dovrò capirne il significato.

...a seguire...

martedì 2 ottobre 2012

Ci sarebbero tante cose da dire, ma dovranno aspettare, perché la mamma va di fretta...
però vi devo assolutamente far vedere il mio ultimo disegno.

Che ne dite? La mamma é molto fiera, anche perché mentre disegnavo descrivevo tutti i particolari (occhi, orecchie, bocca, capelli...)

lunedì 3 settembre 2012

Dumbo

In questo periodo tra i tormentoni delle nostre serate (insieme agli aristogatti e ad heidi) c'é anche Dumbo. Così la mamma ha avuto modo di riguardarselo, e riguardarselo, e riguardarselo...e guarda che ti riguarda ha cominciato a farci un sacco di riflessioni...(in mancanza di altri spunti, la mente si occupa come può!).
La più ovvia ed evidente a tutti : Dumbo come icona del "diverso", che fa paura e che, non essendo compreso, viene emarginato, allontanto e deriso, con la morale finale in cui l'elefantino prende la sua riscossa mostrando che la sua "diversità" é in realtà un vantaggio.
Seconda chiave di lettura che credo sia evidente solo per le mamme di bimbi "diversi"...qual'é il problema fondamentale di Dumbo? Le sue grosse orecchie, in quanto tali, ma soprattutto come causa di goffaggine e incidenti che lo rendono ridicolo agli occhi degli altri.
Ma, vedendo il povero Dumbo che inciampa nelle orecchie (alla parata e poi durante lo spettacolo dove rovina il numero degli altri elefanti), a voi, la prima cosa che vi viene in mente non é : "insegnamogli a tenere quelle orecchie fuori dai piedi!" ?
Invece nessuno si sogna di insegnargli niente e lo "degradano" a pagliaccio...
Una grande metafora della vita, non vi pare?
Anche noi supereroi cromosomici siamo spesso goffi e buffi, ma per fortuna negli ultimi tempi invece di lasciarci da una parte, ci sono tante persone che si inpegnano ad insegnarci e spegarci le cose con pazienza con il risultato che impariamo a muoverci nella società, a leggere, scrivere, cucinare, trovarci un lavoro...insomma, se qualcuno gli avesse fatto qualche seduta di psicomotricità,; forse Dumbo non avrebbe avuto nemmeno bisogno di volare per crearsi il suo spazio nel circo!