sabato 12 gennaio 2013

Luna Pig

Chi ha bimbi piccoli sicuramente conoscerà Peppa Pig...
ma Luna Pig? La conoscevate?
Ehehehe! é così che convinco la mamma a mettermi il video di Peppa Pig!!!
(non é una delle performances più riuscite, ma a richiesta davanti alla telecamera non é la stessa cosa!)


domenica 6 gennaio 2013

Buon 2013!


Natale

Che belle le vacanze di Natale!!!!
Siamo stati in Francia a casa di mami (nonna in francese). C'erano tutti, zii e cugini. é stato proprio bello, con tanti regali, tanta confusione e tanta allegria.
Abbiamo giocato tanto con i nostri cugini e abbiamo ricevuto tanti bei regali.

Anche babbo natale ci ha portato dei bei giochi...educativi, come piacciono alla mamma ;-)
Il laboratorio di perle e ritmi della Nathan.
Infilare le perle aiuta lo sviluppo della motricità fine e in più ci sono delle schede con delle sequenze di perle da riprodurre, così si può lavorare anche sui concetti del riconoscimento dei colori e delle forme.
Il seguire una sequenza inoltre é propedeutico all'apprendimento della matematica.
Ok, per il momento io e Aramis ci limitiamo ad infilare le perle seguendo un nostro ordine mentale (un po' a caso diciamo), ma mamma e papà stanno cercando di farci capire come seguire le istruzioni e prima o poi mi toccherà assecondarli...

 Altro gioco di Babbo Natale é il laboratorio per imparare a contare (sempre Nathan).
Si mette una scheda nell'apposito supporto e poi si deve mettere il giusto numero di figurine degli animali nelle vaschette. Anche qui sto ancora cercando di capire come funziona. Per ora scelgo l'animale giusto, ma non mi é ben chiaro il concetto di numero, quindi ne metto sempre troppi!
é un bel gioco versatile, perché nello stesso supporto si possono poi fabbricare schede diverse per separare i colori, le lettere o tutto quello che si vuole!
 E per la motricità generale e l'equilibrio...la bici senza pedali!
In Germania la usano ormai da tanti anni, mentre in Italia é una novità. La bici senza pedali é utile per insegnare al bambino a mantenere l'equilibrio. Al'inizio si avanza piano piano, camminando (come faccio nel video), poi, man mano che si acquista padronanza, naturalmente si sollevano i piedi dopo essersi dati la spinta. Così si può passare direttamente da questa bici alla bici da grandi con i pedali ma senza rotelline!
Visto che per noi superdotati l'equilibrio é un po' un problema, spesso so che si impara tardi ad andare in bici, o non si impara per niente, perché arrivati ad una certa età ci si vergogna ad andare in giro con le rotelle e si arriva ad un rifiuto della bici. Con questa bici la mamma spera di aiutarmi ad imparare ad andare in bici e soprattutto a non aver paura di provarci!




venerdì 21 dicembre 2012

Buone feste a tutti!!!!

Noi ce ne andiamo in Francia domani, quindi salutiamo il blog per un po'.
Ci stiamo preparando all'arrivo di babbo natale, abbiamo anche provato il suo cappello!

venerdì 23 novembre 2012

Voglio la luna!

Non potevo non parlarne...
Fabio ha 36 anni, la sindrome di down e fa l'attore.
E mi ha dedicato uno spettacolo!!!
...cosa dite? non parla di me???

Foto di Daniele (grazie, bellissima!)

Ah, giusto, la luna, quella su nel cielo, quella che mi piace tanto e ogni volta che la vedo saltello e dico felice "la luna, la luna!!!".
In ogni modo guardate il riassuntino dello spettacolo, tanto per darvi un'idea.
Bravo, vero?
E qui un articolo su di lui.






Anche a me piacerebbe fare l'attrice...o magari la ballerina...oppure la motociclista?




giovedì 22 novembre 2012

Il metodo Padovan

Oggi vi voglio parlare del metodo Padovan, un metodo di riorganizzazione neuro-funzionale...
neuro-ché? direte voi...
Ne avevo già parlato tempo fa (qui), perché faccio sedute padovan da quando avevo 14 mesi.
Oggi sono ormai un'esperta e, visto il mio caratterino indipendente (voglio fare TUTTO da sola, anche cose abbastanza impossibili, come far scendere mio fratello dal seggiolino della macchina...), a questo punto molti degli esercizi li voglio fare da sola.
Normalmente é la terapista che fa fare i movimenti, infatti questo metodo può essere applicato anche a persone paraplegiche. Comunque, anche quando c'é uno spirito indipendente come me, la terapista deve cercare di indirizzare i movimenti in modo che siano eseguiti bene.
Vi propongo un video con un riassunto di una seduta. Ci sono solo alcuni degli esercizi, ma rimane il senso generale della seduta, cioé quello di riprodurre tutte le tappe dello sviluppo di un bambino, dal neonato al bambino che cammina. Infine ci sono una serie di esercizi di motricità fine e oro-facciale, ciascuno dei quali ha lo scopo di stimolare lo sviluppo di un preciso settore del cervello.
Buona visione!



mercoledì 14 novembre 2012

Nuove ricerche

Ancora un'articolo scientifico...ultimamente sembra che tante cose si muovano anche nel mondo scientifico che per fortuna non si muove solo per trovare il metodo più efficace per riconoscere il prima possibile i feti superdotati (cromosomicamente), ma anche per trovare soluzioni non tanto per "curare" la sindrome di down, visto che non é una malattia, ma per cancellarne gli effetti negativi.
Vi risparmio i dettagli tecnici (che abbiamo capito poco anche noi...), la sintesi é che dei ricercatori della University of Washington sono riusciti a rimuovere il cromosoma in più da una cultura cellulare, proveniente da una persona con T21 (trisomia 21, per gli amici...Sindrome di Down)! Cavoli, dico io!
Certo, non vuol dire che presto potranno togliere il cromosoma in più da tutte le persone down e queste come per magia diventano "normali"!
Però lascia aperta la strada per nuove cure, per esempio nel caso delle leucemie infantili, che sono più frequenti nei bambini con sindrome di down. Si potranno un giorno fare trasfusioni con il proprio sangue o trapianti con le proprie cellule staminali, "ripulite" del cromosoma in più e della malattia.
Inoltre, poter confrontare la risposta delle stesse cellule (stesso DNA) con e senza il cromosoma di troppo, potrà aiutare i ricercatori a capire meglio i meccanismi di azione del cromosoma in questione e capire come fare a bloccarlo...

Beh, per fortuna che in queste belle università americane non studiano solo perché è matematico che se camminiamo con in mano una tazza di caffè, ce la verseremo prima sulla mano e poi sui pantaloni...non l'ho inventata...andate a vedere qui!!!